Come possiamo prevenire e controllare le malattie autoimmuni e croniche

La sfida della medicina nel 21secolo è la prevenzione e il trattamento delle malattie autoimmuni e croniche. 


Come possiamo prevenire e controllare le malattie autoimmuni e croniche

Cosa sono esattamente le malattie autoimmuni e come possono essere trattate?

Lifo.gr intervista il Dott. Dimitris Tsoukalas



In occasione dell'uscita del suo nuovo libro, intitolato "Il tuo corpo è geneticamente programmato per essere sano, come controllare e prevenire le malattie autoimmuni e croniche", Dott. Dimitris Tsoukalas ha parlato con LIFO delle malattie autoimmuni, della loro diagnosi, ma anche dell; importanza della stagione estiva per chi soffre di malattie croniche.


 - Come si sviluppano le malattie autoimmuni? Perché pensa che negli ultimi anni si sia verificata un'impennata del fenomeno?

Le malattie autoimmuni sono manifestazioni diverse di un problema sottostante comune. Si tratta di malattie infiammatorie croniche in cui il sistema immunitario attacca e distrugge i propri tessuti e organi. A seconda dell'organo colpito, si manifesta una malattia diversa. Ad oggi sono state descritte più di 150 diverse malattie autoimmuni.

Attualmente, le malattie autoimmuni sono la causa di malattia più comune in Europa e negli Stati Uniti. Immagina che il numero di persone che soffrono di malattie autoimmuni in questi paesi superi il numero totale di persone con malattie cardiache e cancro.

Sebbene sappiamo che esiste una predisposizione genetica, le malattie autoimmuni sono principalmente dovute a fattori associati allo stile di vita moderno e alla dieta. Si stima che l'ereditarietà sia coinvolta nel 25% del loro sviluppo, mentre il restante 75% è correlato a fattori di rischio non ereditari.


- Cosa possiamo definire come malattia cronica?

Sono malattie e problemi di salute di durata superiore ai tre mesi. Tra tali patologie ci sono le malattie cardiovascolari, autoimmuni, il diabete, il cancro, il morbo di Alzheimer e altre.

Le malattie croniche sono la principale causa di morte, su scala globale, nei paesi sviluppati e causano oltre il 90% di tutti i decessi. È particolarmente incoraggiante che, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, l'80% di queste malattie possono essere prevenute perché sono dovute a fattori di rischio modificabili. È la sfida più grande della medicina moderna e si stanno compiendo notevoli sforzi a livello internazionale, con l'obiettivo di ridurre di un terzo le morti premature per malattie croniche entro il 2030 (Nazioni Unite, agenda 2030 per gli obiettivi di sviluppo sostenibile, obiettivo 3.4).


- Qual è il motivo per cui il nostro sistema immunitario potrebbe non funzionare correttamente?

Lo sviluppo delle malattie autoimmuni non è attribuibile a un singolo fattore. Sappiamo che la predisposizione genetica è coinvolta in una certa misura nello sviluppo di malattie autoimmuni. Tuttavia, fattori di rischio specifici associati allo stile di vita moderno svolgono un ruolo più importante nell'innescare lo stato autoimmunitario.

Disturbi metabolici, come l'insulino-resistenza, disturbi del microbioma, carenze di micronutrienti, vitamine e minerali che regolano il sistema immunitario (vitamina D, zinco, vitamina C, selenio, ecc.), causano: a) perdita dell'equilibrio metabolico dell'organismo e b) iperreattività del sistema immunitario.

Nuovi dati mostrano che diverse malattie autoimmuni hanno caratteristiche metaboliche comuni. Quindi, fattori comuni che causano la malattia. Ciò rafforza l'opinione che i disordini metabolici precedono l'insorgenza delle malattie autoimmuni.
 
Cioè, sono i disturbi metabolici che causano le malattie autoimmuni e non il contrario. I cambiamenti e i disturbi del metabolismo sono direttamente correlati allo sviluppo di una malattia autoimmune.

Pertanto, sia i fattori metabolici che la graduale distruzione degli organi da parte del sistema immunitario portano a un'infiammazione cronica, che rappresenta il segno distintivo delle malattie autoimmuni. A seconda dell'organo bersagliato dal sistema immunitario, si hanno sintomi corrispondenti a quel tipo di lesione. In effetti, è comune che una persona sviluppi più di una malattia autoimmune contemporaneamente.


- Come si può diagnosticare una malattia autoimmune e quali sono i passaggi successivi?

La diagnosi di una malattia autoimmune può differire a seconda dell'organo coinvolto. La caratteristica comune nella diagnosi di questo gruppo di malattie è la scoperta di anticorpi contro l'organismo stesso (autoanticorpi). È importante notare, tuttavia, che la presenza di autoanticorpi non è un criterio sufficiente per la diagnosi di malattia autoimmune. È la combinazione del quadro clinico con i risultati di laboratorio che permette al medico di formare la diagnosi definitiva. In condizioni fisiologiche, molte persone presentano autoanticorpi nel sangue, senza segni clinici di malattia.

A seconda dell'organo coinvolto, vengono solitamente eseguiti ulteriori esami di laboratorio o di diagnostica per immagine (come ultrasuoni, risonanza magnetica, ecc.) per valutare lo stato della malattia.

Oggi il trattamento delle malattie autoimmuni si concentra su due assi. Il primo riguarda il trattamento dell'infiammazione. Attualmente, disponiamo di un'ampia scelta di farmaci per trattare i sintomi della malattia e dell'infiammazione, migliorando significativamente la qualità della vita dei pazienti.

Il secondo asse riguarda il trattamento dei disturbi metabolici, che predispongono alle malattie autoimmuni e le scatenano. Fino a pochi anni fa, il decorso delle malattie autoimmuni portava a un costante deterioramento della salute e della qualità della vita dei pazienti. Oggi osserviamo che il ripristino dell'equilibrio metabolico del corpo associato all'utilizzo di farmaci più efficaci e meno aggressivi ha notevolmente migliorato il decorso di queste malattie.       
 

- Qual'è il ruolo della vitamina D e della stagione estiva nelle malattie autoimmuni?

La vitamina D è un fattore importante per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Ha un effetto immunomodulante, il che significa che rafforza il sistema immunitario quando è più debole e lo "calma" quando funziona in modo eccessivo.

La nostra esperienza clinica ci ha permesso di constatare che i pazienti con malattie autoimmuni hanno livelli di vitamina D molto bassi o addirittura presentano resistenza a alla vitamina D. I pazienti con malattie autoimmuni necessitano di livelli più alti di vitamina D per ottenere lo stesso risultato biologico rispetto a persone che non manifestano resistenza a questa particolare vitamina. Le dosi terapeutiche di vitamina D in questi pazienti rappresenta una parte importante del trattamento di questo gruppo di malattie.

Livelli più elevati di vitamina D sono stati associati a un minor rischio di sviluppare malattie autoimmuni, molte malattie croniche e una mortalità complessiva inferiore.

L'esposizione al sole fino a quando la pelle assume un colorito rosastro, proteggendo le aree più sensibili del corpo come il viso e usando una crema solare, può aumentare in sicurezza i livelli di vitamina D e migliorare la salute. Tuttavia, per la maggior parte delle persone, l'esposizione al sole durante i mesi estivi da sola non è sufficiente per mantenere livelli ottimali di vitamina D durante tutto l'anno. In questi casi, si dovrebbe consultare il proprio medico in modo da farsi prescrivere la somministrazione di vitamina D, se necessario.

A questo punto, è importante notare che mentre alcune malattie autoimmuni, come la psoriasi, godono di un notevole miglioramento dall'esposizione al sole, altre, come alcune forme di miosite e la sclerosi multipla, possono essere esacerbate dai raggi UV. Inoltre, alcuni farmaci possono causare reazioni cutanee con l'esposizione al sole (fotosensibilità). Per questo motivo si consiglia ai pazienti autoimmuni di consultare il proprio medico in merito all'esposizione al sole durante i mesi estivi.


- Può dirci qualcosa sul suo secondo libro? Che cosa tratta?

Recentemente è stato pubblicato da METAICHMIO il mio nuovo libro, intitolato "Il tuo corpo è geneticamente programmato per essere sano. Come controllare e prevenire le malattie autoimmuni e croniche". Il libro descrive in un linguaggio semplice quali sono i fattori che portano alla malattia e come una persona può prevenire l'insorgenza di una malattia autoimmune, se è sana o come controllare meglio la sua malattia, se gli è stato diagnosticata una malattia autoimmune o cronica.

Le malattie croniche e autoimmuni rappresentano il problema di salute numero 1 al mondo. La sfida della medicina nel 21o secolo è la prevenzione e il trattamento.

I recenti progressi della medicina forniscono strumenti che vanno ad aggiungersi alle attuali opzioni di diagnosi e trattamento, e aiutano il medico a fornire terapie più efficaci.

Al fine di ottenere un sostanziale miglioramento della salute e della qualità della vita, ogni paziente deve essere trattato come un caso unico, devono essere risolti i disturbi metabolici e le carenze dell'organismo in elementi nutritivi che hanno portato all'insorgenza della malattia.

La salute non è uno stato passivo, è un equilibrio dinamico per il quale o facciamo qualcosa che la rafforza o agiamo nella direzione opposta. Il libro fornisce delle informazioni a chi vuole capire meglio il proprio corpo, descrive in modo semplice cosa può portare alla malattia e cosa può davvero aiutare la salute.

Grazie per l'intervista e auguro a tutti una sana estate.



L'intervista è stata pubblicata su LiFO.
Fonte:
 www.lifo.gr
 

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