Dermatite Atopica (Eczema)

La più comune malattia infiammatoria cronica della pelle nei bambini e negli adulti

Dermatite Atopica (Eczema)

La più comune malattia infiammatoria cronica della pelle nei bambini e negli adulti

 

Dott. Dimitris Tsoukalas


La dermatite atopica è la forma più comune di eczema, che rende la pelle secca e pruriginosa. È comune nei bambini, ma può verificarsi a qualsiasi età[1]. Colpisce oltre il 20% dei bambini nei paesi sviluppati e fino al 5% degli adulti[2].

È un'infiammazione della pelle di lunga durata (cronica), che tende a regredire e riacutizzarsi periodicamente. Può essere accompagnata da asma o rinite allergica.


Atopia

 L'atopia è un tipo di allergia, dove c'è una forte reazione del sistema immunitario verso sostanze fisiologicamente innocue (allergeni).

Il termine atopia descrive il verificarsi di una reazione allergica che avviene in un punto diverso dal punto di contatto con la sostanza che ha causato l'allergia (etimologia dal greco antico, a + topos - luogo)
[3].
 
Ad esempio, la dermatite atopica potrebbe essere scatenata da un alimento che entra nel corpo dal tratto gastrointestinale e innesca una reazione allergica e infiammatoria a livello della pelle (eczema), dei polmoni (asma) o del naso (rinite).


Comprendere la natura della dermatite atopica è fondamentale. Se l'eczema si manifesta in una parte del corpo diversa dal punto di contatto con l'allergene, l'applicazione del solo trattamento topico non può essere un trattamento efficace.

 
 
Causa
 

Come per tutte le malatie autoimmuni e croniche, le cause dello sviluppo della dermatite atopica sono molteplici.




Il termine atopia descrive il verificarsi di una reazione allergica che avviene in un punto diverso dal punto di contatto con la sostanza che ha causato l'allergia (timologia dal greco antico, a + topos - luogo).
  




La dermatite atopica è stata correlata a una certa predisposizione genetica. La predisposizione genetica, tuttavia, non rende certa la sua manifestazione. Pertanto, in una persona con predisposizione genetica, si devono verificare ulteriori fattori aggravanti che promuoveranno e innescheranno l'insorgenza della malattia.

I fattori che si verificano durante la vita e che svolgono un'azione sinergica con la predisposizione genetica sono chiamati "epigenetici" e sono particolarmente importanti nel trattamento della malattia, perché possono modificarsi spesso.


Fattori epigenetici associati alla dermatite atopica

 I fattori epigenetici possono essere suddivisi in due categorie:

 - Quelli che riguardano la pelle.

- Quelli che riguardano il funzionamento complessivo dell'organismo (sistemici).

Per la manifestazione della dermatite atopica è necessario che coesistano entrambi i tipi, locali e sistemici.


1. Disturbo della continuità della pelle

 Sebbene le cause della dermatite atopica siano principalmente sistemiche, sono coinvolti nell'insorgenza e nel perdurare della malattia fattori irritanti a livello locale.

Questi sono fattori associati alla perdita della normale funzione barriera della pelle. La pelle sana funge da barriera protettiva, impedendo alla maggior parte degli elementi e dei microrganismi di penetrare all'interno del corpo.
[1].

Tuttavia, l'uso eccessivo di detergenti, sapone, acqua calda, cosmetici, febbre, aria condizionata, sudorazione eccessiva, attrito con tessuti sintetici e il diabete possono interrompere la continuità dello strato protettivo superficiale della pelle e consentire l'ingresso di sostanze (allergeni) da questo punto.



Immagine 1. 
La perdita della continuità della pelle consente l'ingresso di allergeni, che provocano infiammazioni e prurito.
 

L'ingresso di allergeni provoca infiammazione e prurito vedi immagine 1. Il prurito induce la persona a grattarsi e aggravare il danno sulla pelle. Questo circolo vizioso di "infiammazione - prurito - grattarsi", è uno dei meccanismi centrali che portano alla cronicizzazione della dermatite atopica. I pazienti, sebbene consapevoli di dover evitare di grattarsi, non possono resistere alla sensazione di prurito eccessivamente intensa.
 



Se l'eczema si manifesta in una parte del corpo diversa dal punto di contatto con l'allergene, l'applicazione del solo trattamento topico non può essere un trattamento efficace. 

 

 


 
2. Fattori sistemici

 Riguarda i fattori legati al funzionamento generale dell'organismo.

Sappiamo che la dermatite atopica è una condizione associata a disfunzione del sistema immunitario. Si verifica una reazione eccessiva del sistema immunitario, che si manifesta con un aumento della secrezione di anticorpi (IgE). Gli anticorpi IgE vengono normalmente secreti per proteggere il corpo da parassiti, germi e veleni di insetti o rettili.[4].

Nel caso della dermatite atopica, invece, i livelli di anticorpi IgE nel sangue sono troppo alti.


Immagine 2. Nella dermatite individuale, gli anticorpi IgE vengono prodotti in quantità elevate rispetto al normale.


Le cause coinvolte nella reazione patologica del sistema immunitario sono:

Esposizione limitata a microrganismi. Il nostro sistema immunitario normalmente entra in contatto e interagisce con i microrganismi.

Fin da subito dopo la nascita, il corpo umano entra in contatto con microrganismi che colonizzano il tratto gastrointestinale, la pelle e le mucose. L'esposizione ai germi è fondamentale per il normale sviluppo e la maturazione del sistema immunitario, soprattutto nei primi anni di vita.[5].

I microrganismi (flora batterica), sono parte integrante del sistema immunitario e contribuiscono al suo corretto funzionamento. Al contrario, il ridotto contatto con i microorganismi indebolisce il sistema immunitario, porta alla sua deregolamentazione ed è un fattore chiave nello sviluppo di allergie e malattie autoimmuni.[6][7]
.

alterazione dell'equilibrio metabolico dell'organismo: dovuto alla disponibilità continua di alimenti altamente trasformati.

Normalmente dovrebbe esserci un'alternanza tra assunzione di cibo e digiuno.

I periodi in cui il cibo non viene assunto durante la giornata giocano un ruolo importante per il normale equilibrio metabolico del corpo, la "riprogrammazione" del sistema ormonale e la regolazione della funzione del sistema immunitario.
[7].
 
Durante i periodi di digiuno diminuiscono i livelli di ormoni nel sangue (insulina e leptina) che regolano la funzione di altri ormoni del il sistema immunitario. Analogamente, durante i periodi di assunzione di cibo, i livelli di insulina e leptina aumentano.


Immagine 3a. L'alternanza di cibo e digiuno provoca variazioni normali di nutrienti e ormoni.
 
 
I periodi di digiuno possono durare un giorno, una settimana o un mese. Il periodo più comune di digiuno durante il giorno è rappresentato dal tempo che decorre tra l'ultimo pasto della giornata e il primo del giorno successivo. L'aumento di questo periodo di digiuno ha effetti positivi sull'incidenza di malattie croniche, infiammazioni croniche, velocità d'invecchiamento dell'organismo, diabete, cancro e obesità.
[8] [9].
 
La variazione fisiologica dei livelli di insulina e leptina, attraverso l'alternanza dei periodi di digiuno e assunzione di cibo, favorisce il normale funzionamento di un meccanismo cellulare centrale chiamato mTOR (m-tor).
 
Il meccanismo mTOR regola le funzioni vitali delle cellule e dell'organismo, quali:

  • la produzione di energia

  • il funzionamento del sistema immunitario

  • la proliferazione cellulare
     
  • la determinazione della presenza o dell'assenza di nutrienti e ossigeno nelle cellule

  • il processo infiammatorio

 
Il funzionamento di mTOR risulta deregolamentato in condizioni patologiche quali le malattie autoimmuni, le allergie, il cancro, il diabete, l'obesità[10].   
 
In condizioni normali, le variazioni dell'assunzione di cibo provocano l'attivazione periodica del meccanismo mTOR (on - off). Questa normale variazione dell'attivazione di mTOR favorisce il normale funzionamento del sistema immunitario.




 Immagine 3b: L'assunzione continua di cibo porta a una iperattività dell'mTOR e del sistema immunitario.
 

Nei paesi sviluppati, lo stile di vita moderno e l'abbondanza di cibo contribuiscono alla perdita di questa normale variazione. Ciò avviene perché rimane costante l'assunzione di alimenti ipercalorici e basso contenuto di nutrienti per tutto il giorno.

L'attivazione continua di mTOR provoca:

  • deregolamentazione metabolica
     
  • maggiore suscettibilità alle infezioni
     
  • sviluppo di malattie autoimmuni e allergiche
      


Immagine 4. Le normali variazioni dell'assunzione di cibo provocano l'attivazione periodica del meccanismo mTOR (on - off) e favoriscono il corretto funzionamento del sistema immunitario. L'attivazione continua cronica del mTOR provoca la deregolamentazione metabolica, una maggiore suscettibilità alle infezioni e lo sviluppo di malattie autoimmuni e allergiche. Modificata, De Rosa Nature Immunology, 2017.      

 
 Disfunzione della barriera intestinale.  Proprio come la pelle che funge da barriera contro i germi e le sostanze che non dovrebbero entrare nel corpo, anche l'intestino funziona in modo simile. La mucosa intestinale, invece, ha un duplice ruolo. Deve fungere da barriera agli elementi che non devono entrare nel flusso sanguigno, mentre allo stesso tempo deve consentire l'assorbimento dei nutrienti.

La distinzione, tra ciò che può essere assorbito e quello che dovrebbe essere scartato, viene effettuata dalle cellule della mucosa intestinale che ricoprono la parete interna dell'intestino. Le cellule intestinali sono collegate tra loro da legami forti, che non consentono la diffusione del contenuto intestinale nel sangue.



 
Immagine 5. Gli enterociti pur consentendo l'assorbimento dei nutrienti,  fungono da barriera tra il contenuto intestinale da scartare e il flusso sanguigno.
 

Alimenti altamente trasformati che contengono sostanze chimiche che ne impediscono la decomposizione, come antibiotici e conservanti, ma anche sostanze irritanti in grandi quantità, come glutine, alcol, coloranti, aromi e altre sostanze chimiche, possono causare danni e infiammazione della mucosa intestinale.

Quando si perde la continuità della mucosa intestinale a causa dell'infiammazione, aumenta la permeabilità e la diffusione di elementi indigesti, inclusi i microrganismi, nel sangue, stimolando il sistema immunitario in modo eccessivo e alimentando ulteriormente l'infiammazione.


Immagine 6. In caso di infiammazione, la mucosa intestinale diventa permeabile a germi e allergeni, che entrano nel flusso sanguigno, innescando malattie allergiche e malattie autoimmuni.


Le infiammazioni causate dall'alterato stato di permeabilità possono colpire sia l'intestino che altri organi. Si ritiene che l'aumento della permeabilità intestinale agisca come un fattore scatenante, che in persone con predisposizione ereditaria e flora intestinale alterata, innesca i meccanismi dell'autoimmunità[11].


La mancanza di nutrienti: le carenze di vitamine, minerali, acidi grassi omega-3 e probiotici sono associate ad una maggiore incidenza di dermatite atopica, ma anche ad un miglioramento del quadro clinico dopo la correzione di tali carenze.[12] [13].

La carenza di vitamina D svolge un ruolo importante nello sviluppo dell'autoimmunità e delle malattie allergiche, grazie alla sua azione immunoregolatrice. È anche associata a iperattività del sistema immunitario e ad una maggiore incidenza di dermatite atopica
[14][15].

Si potrebbe pensare che le vitamine che rafforzano il sistema immunitario avrebbero un effetto negativo sulle malattie autoimmuni. Ma la verità è che vitamine come la vitamina D.
[16][17] e la vitamina C[18][19], sono necessari per il normale funzionamento del sistema immunitario. Nei casi di carenza, il sistema immunitario diventa meno efficace nei confronti dei microrganismi mentre reagisce in modo eccessivo agli stimoli fisiologici.

I minerali, come lo zinco, e la vitamina C sono coinvolti nei processi di guarigione della pelle e aiutano ad attenuare lo stato infiammatorio
[20] [21]. Prove recenti suggeriscono che la carenza di zinco è più comune nelle persone con dermatite atopica ed è associata a un rischio più elevato di eczema grave e alti livelli di anticorpi IgE.[22].

Studi hanno dimostrato che i probiotici possono aiutare a prevenire e curare la dermatite atopica nei bambini.
10,[23]. L'effetto positivo dei probiotici è dovuto al ripristino della flora microbica e alla correzione della permeabilità della mucosa intestinale.

La nostra esperienza clinica ci ha permesso di constatare che vari casi di dermatite atopica presentano caratteristiche e carenze metaboliche comuni
[24][25][26]. Ad esempio:
 

  • disturbi metabolici
     
  • difficoltà nella gestione dell'infiammazione
     
  • carenze di omega-3 e acidi grassi omega-6
     
  • carenze di vitamina D, antiossidanti e zinco
     
  • disturbi della flora intestinale (disbiosi)
     
  • resistenza all'insulina



Allergie alimentari: quasi un terzo dei bambini con dermatite atopica sviluppa anche allergie alimentari[27].

Nella maggior parte dei casi, la dermatite atopica precede l'allergia alimentare. L'attivazione dei meccanismi allergici e degli anticorpi IgE porta ad una maggiore suscettibilità alle allergie alimentari e, di conseguenza, le allergie alimentari peggiorano la malattia.
[2].

Il latte vaccino, le uova, le arachidi, il grano, la soia, le noci e il pesce sono responsabili di oltre il 90% delle allergie alimentari nei bambini con dermatite atopica. Una volta confermata un'allergia alimentare sottostante, si raccomanda generalmente di evitare questo particolare alimento e già questo provvedimento di solito porta ad un miglioramento dell'eczema.
[27].


Cosa si può fare  

 Ad oggi, non esiste un trattamento farmacologico per la dermatite atopica. Tuttavia, il trattamento topico e la protezione della pelle possono alleviare il prurito e limitare in una certa misura le ricadute. Aiuta, ad esempio, a evitare saponi forti, a idratare regolarmente la pelle e ad applicare una crema o un unguento [1].

Negli ultimi dieci anni, una moltitudine di dati ha rafforzato la posizione che la dermatite atopica è una malattia multifattoriale, che è direttamente correlata allo stato metabolico dell'organismo, alle carenze, all'alterazione della flora microbica e ai fattori legati allo stile di vita moderno in paesi sviluppati.

I suddetti fattori sono variabili e possono essere ampiamente ripristinati. Tuttavia, abbiamo riscontrato che la correzione di un singolo fattore non porta a un cambiamento sostanziale del quadro clinico e del decorso della malattia. Al contrario, trattare i fattori nel loro complesso può migliorare significativamente il decorso dei pazienti con dermatite atopica.




Immagine 7. Casi di bambini resistenti a trattamenti topici e farmaci, in cui sono stati trattati i disturbi metabolici sottostanti. Metabolonic Medicine®.


La dermatite atopica è una malattia che colpisce gran parte della popolazione e soprattutto i bambini, una percentuale significativa dei quali continuerà a convivere con la malattia in età adulta. La maggiore comprensione, emersa negli ultimi anni, riguardo alle cause che scatenano la malattia dà nuove speranze per migliorare la qualità della vita di questi pazienti, nell'ambito di un miglioramento del loro stato di salute generale.

 Bibliografia


[2] Does atopic dermatitis cause food allergy? A systematic review Teresa Tsakok et. al. The Lancet Journal. February 23, 2017. https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(17)30491-9/fulltext
[3] Atopic. Oxford Advanced Learner's Dictionary. https://www.oxfordlearnersdictionaries.com/definition/english/atopic
[4] IgE and mast cells in host defense against parasites and venoms Kaori Mukai et. al. Semin Immunopathol. 2016 Sep.  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5010491/
[5] Microbiome in the Gut-Skin Axis in Atopic Dermatitis So-Yeon Lee et. al. Allergy Asthma Immunol Res. 2018 Jul. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6021588/
[6] Front Immunol. 2017. Leaky Gut As a Danger Signal for Autoimmune Diseases https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5440529/
[7] Metabolic pressure and the breach of immunological self-tolerance Veronica De Rosa et al. Nature Immunology (2017).
[8] Effects of Intermittent Fasting on Health, Aging, and Disease List of authors. Rafael de Cabo, Ph.D., and Mark P. Mattson, Ph.D. N Engl J Med 2019. https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMra1905136
[9] Chronic Inflammation in the Context of Everyday Life: Dietary Changes as Mitigating Factors. Margină, D.; Ungurianu, A.; Purdel, C.; Tsoukalas, D.; Sarandi, E.; Thanasoula, M.; Tekos, F.; Mesnage, R.; Kouretas, D.; Tsatsakis, A. Int. J. Environ. Res. Public Health 2020.
[10] Twenty-five years of mTOR: Uncovering the link from nutrients to growth.David M. Sabatini. PNAS November 7, 2017. https://www.pnas.org/content/114/45/11818
[11] Leaky Gut and Autoimmune Diseases Alessio Fasano. Clin Rev Allergy Immunol . 2012 Feb. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22109896/
[12] Effect of Nutrient Supplementation on Atopic Dermatitis in Children: A Systematic Review of Probiotics, Prebiotics, Formula, and Fatty Acids. Negar Foolad et. al. JAMA Dermatol. 2013 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23682371/
[13] Maternal Nutritional Status and Development of Atopic Dermatitis in Their Offspring Chun-Min Kang et. al. Clin Rev Allergy Immunol . 2020 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32157654/
[14] Vitamin D Deficiency As a Risk Factor of Atopic Dermatitis in Korean Female Adolescents. Kyung Suk Lee et. al. Journal of Allergy and Clinical Immunology.  2015. https://www.jacionline.org/article/S0091-6749(14)03579-9/fulltext  
[15] Vitamin D and the Pathophysiology of Inflammatory Skin Diseases Umar M. · Sastry K.S. et. al. Skin Pharmacology and Physiology 2018. https://www.karger.com/Article/FullText/485132
[16] Micronutrients in autoimmune diseases: possible therapeutic benefits of zinc and vitamin D. IngaWessels, Lothar Rink. The J. Nutr. Bioch. March 2020.  https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0955286319308332
[17] Immunomodulatory Effects of Vitamin D in Thyroid Diseases Chiara Mele et. al. Nutrients 2020. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32429416/
[18] Vitamin C and Immune Function Anitra C. Carr, and Silvia Maggini. Nutrients. 2017 Nov. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5707683/
[19] Immunomodulatory and Antimicrobial Effects of Vitamin C. Soraya Mousavi et. al. Eur J Microbiol Immunol (Bp) . 2019.  https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31662885/
[20] Role of Vitamin C in Skin Diseases Kaiqin Wang et. al. Front Physiol . 2018 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30022952/
[21] Effects of Zinc Supplementation on Inflammatory Skin Diseases: A Systematic Review of the Clinical Evidence Simran Dhaliwal et. al. Am J Clin Dermatol . 2020 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31745908/
[22] Risk Factors of Zinc Deficiency in Children With Atopic Dermatitis M S Ehlayel, A Bener. Eur Ann Allergy Clin Immunol . 2020. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31594297/
[23] Probiotic Supplementation for Prevention of Atopic Dermatitis in Infants and Children: A Systematic Review and Meta-analysis. Lin Li et. al. Am J Clin Dermatol 2019.   https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30465329/
[24] World aging population, chronic diseases and impact of modifiable-metabolic risk factors Dr. Dimitris Tsoukalas, MD (Greece). European Institute of Nutritional Medicine, E.I.Nu.M. 20th International Congress of Rural Medicine 2018. Tokyo - Japan.
[25] Precision Medicine Advances in Childhood Atopic Diseases: Results from Atopic Dermatitis and Asthma Dimitris Tsoukalas, Gerasimos Tsilimidos, Maria Michelle Papamichael, Charis Katsardis,Bircan Erbas, Catherine Itsiopoulos 5th World Summit on Pediatrics Berlin, Germany, 2019.  
[26] Advances in clinical application of Metabolomics: Treating children with atopic dermatitis. Primaderma 23-27 May 2018 Dr. Dimitris Tsoukalas, M.D.
[27] Evaluation of Food Allergy in Patients With Atopic Dermatitis Marcel M Bergmann, Jean-Christoph Caubet, Mark Boguniewicz, Philippe A Eigenmann. J Allergy Clin Immunol Pract . 2013. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24229818/

 


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