Esami preventivi: 3 motivi per pensare a un nuovo approccio





Esami preventivi: 3 motivi per pensare a un nuovo approccio
 
Mentre molte persone riconoscono l'importanza della prevenzione, allo stesso tempo evitano di sottoporsi a esami per paura di un eventuale esito negativo.

Dott. Dimitris Tsoukalas



Il corpo umano tende ad essere sano

 l corpo umano ha la tendenza innata ad essere sano. Non tende ad ammalarsi come molti di noi pensano. Anzi!

Il principio fondamentale della medicina, concepito da Ippocrate e che da sempre caratterizza l'esercizio della professione medica, è: "Arrecare benefici oppure non nuocere." In base a questo principio, ne consegue che quando il medico arreca maggiori benefici che danni, il paziente guarisce. Ciò presuppone quindi che l'organismo tenda a riequilibrarsi nel miglior stato di salute possibile che può raggiungere, nelle condizioni in cui funziona.

Infatti, il corpo umano è geneticamente programmato per essere sano. Una ferita della pelle guarisce, una frattura ossea guarisce, il punto in cui viene praticata un'incisione da un chirurgo guarisce di nuovo e così via. Nessun atto sanitario sarebbe possibile se il corpo umano non fosse dotato di questa meravigliosa proprietà. Meccanismi complessi sono in continuo lavoro per riparare i danni a livello molecolare, genetico e cellulare.
 
Ogni giorno si correggono oltre 10.000 errori a carico del DNA, per cellula! Il concetto di prevenzione si basa su questa proprietà delle cellule e dell'organismo.


Allora perché ci ammaliamo?

Se il nostro corpo tende ad essere sano, come è che ci si ammala?

Possiamo attribuire le cause a due fattori:



  1. La velocità con cui si verifica un danno supera la velocità e la capacità di riparazione del nostro corpo.
     
  2. Il corpo non dispone di elementi sufficienti per completare il processo di guarigione. 
Esempi di danni sono il fumo, l'abuso di alcol, lo stress, gli agenti patogeni, l'esposizione a radiazioni o agenti tossici, un'alimentazione scorretta.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'80% delle cause di malattie croniche sono riconducibili allo stile di vita, alla dieta e all'ambiente e si possono prevenire.



 
L'80% dei fattori di rischio delle malattie croniche sono variabili e sono legati allo stile di vita e alla dieta.  


Questi fattori vengono definiti variabili e ciò significa che siamo in grado di influenzarli in modo significativo. In senso positivo o negativo.

In sintesi, il corpo umano tende ad essere sano e spetta principalmente a noi fare le scelte che promuovono la salute. Ma come scegliere? Cosa è veramente salutare? E se qualcosa è salutare per una persona, lo è per tutte?

La verità è che ognuno di noi è un'entità biologica unica e scelte che sono salutari per una persona non vuol dire che lo siano per un'altra.

Si usano degli esami speciali per dare risposte a ciò di cui ogni corpo ha bisogno per funzionare nel miglior stato di salute possibile.


1. Nuovi esami, che invece di concentrarsi sulla diagnosi di una malattia, forniscono delle informazioni riguardo all'impatto dello stile di vita sulla salute.

Fino a poco tempo fa, la maggior parte degli esami disponibili erano preposti alla diagnosi della malattia. Questo è il motivo principale per cui molte persone li evitano. E il loro contributo sostanziale alla prevenzione sembra essere basso, secondo alcuni studi.

Tuttavia, esami nuovi ed innovativi invece di mirare a diagnosticare una malattia, identificano l'impatto dell'ambiente, dello stile di vita, della dieta e delle carenze sulla nostra salute. Ciò significa che il nostro obiettivo è migliorare la salute e non le malattie.


2. Trattamenti personalizzati con la Medicina di Precisione

 Tali esami sono strumenti del moderno approccio medico chiamato Medicina di precisione (Precision Medicine) e consentono al medico di fornire a ciascun paziente istruzioni personalizzate inerenti alla prevenzione e il trattamento efficace di malattie croniche come il diabete, le patologie del sistema cardiovascolare, il cancro e le malattie autoimmuni.

Ad oggi, i trattamenti si stilano secondo protocolli standardizzati e riguardano tutti i pazienti che presentano sintomi simili o soffrono della stessa patologia. Questo perché le prove per le terapie più efficaci provengono da ampi studi clinici che alla fine suggeriscono i trattamenti che offrono i migliori risultati al "paziente medio".

Tuttavia, ogni paziente è un'entità biologica unica che interagisce con l'ambiente e necessita di cure diverse in momenti diversi della sua vita. Questa esigenza di personalizzare i trattamenti ha portato alla nascita della Medicina di Precisione.





La Medicina di Precisione è un ulteriore strumento a disposizione del medico che integra e completa le soluzioni diagnostiche e terapeutiche esistenti





Secondo questo nuovo approccio della Medicina di Precisione si raccolgono dati riguardanti:


  • il DNA
  • lo stile di vita e la dieta
  • l'anamnesi del paziente
  • il microbioma (l'insieme di microrganismi normalmente presenti nell'organismo)
  • i metaboliti (piccole molecole coinvolte nelle reazioni chimiche che ci mantengono in vita) 
avente l'obiettivo di fornire terapie e raccomandazioni personalizzate, su misura per ogni paziente.

L'approccio di cui sopra consente di gestire i reali fattori eziologici che portano alla malattia, invece di gestire solo i sintomi della malattia una volta che si presenta.
 
La Medicina di Precisione è un ulteriore strumento a disposizione del medico che integra le soluzioni diagnostiche e terapeutiche esistenti.
 
 
3. Le moderne analisi rilevano disturbi a livello molecolare anni prima dell'inizio della malattia

 Come ho indicato precedentemente, la prevenzione fino ad oggi è stata limitata alla diagnosi e terapia precoce. Questo è decisamente importante. Prima viene diagnosticata una malattia, più opzioni di intervento ci sono e più significativo è il miglioramento della salute nel tempo.





La Medicina di Precisione fornisce il trattamento appropriato,
 al paziente giusto, al momento giusto.

FDA
Precision Medicine Goal

 

Tuttavia, la determinazione della concentrazione di piccole molecole fornisce informazioni al medico e al paziente molto prima dell'insorgenza di una malattia.

Un articolo sulla rivista della Facoltà di Medicina dell’Università di Harvard afferma che gli esami metabolici rilevano squilibri molecolari anni prima dell'insorgenza della malattia.

Nel nostro organismo sono sempre in corso migliaia di reazioni chimiche che ci mantengono in vita. Queste reazioni chimiche coinvolgono molecole di piccolissime dimensioni la cui concentrazione non può essere determinata usando i comuni esami di laboratorio. Tuttavia, gli sviluppi degli ultimi 20 anni nel campo tecnologico hanno permesso di determinare la concentrazione di suddette molecole, chiamate metaboliti, e fornire dati riguardanti:

  • le carenze dell'organismo
  • la capacità dell'organismo di gestire gli stati infiammatori
  • i disturbi del microbioma
  • le sostanze che regolano l'umore e controllano il sistema ormonale quali la dopamina, la serotonina e l'adrenalina
  • il metabolismo dei lipidi
  • metabolismo delle proteine
  • il metabolismo degli zuccheri
  • i meccanismi di produzione di energia dell'organismo
  • la capacità ossidante e antiossidante
  • il ritmo d'invecchiamento
  • l'impatto e l'efficacia di interventi relativi allo stile di vita, alla dieta, alla correzione di carenze e ai trattamenti farmacologici.
Quando il medico ha a disposizione questi dati specifici, non bisogna più aspettare l'insorgenza di una malattia per provare a cambiare l'andamento della salute di una persona.
 
Il medico può intervenire con precisione e adattare le sue raccomandazioni ad ogni individuo con l'obiettivo di garantire uno stato di salute ottimale.
 
Gli esami della Medicina di Precisione offrono una prospettiva diversa sulla prevenzione e sono a disposizione dei medici come strumenti aggiuntivi per il miglior stato di salute e la longevità.

  
 

Bibliografia
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