Nuovi dati per il trattamento diabete di tipo 2





Nuovi dati per il trattamento diabete di tipo 2

Nuovi dati pubblicati su "The Lancet" rafforzano l'opinione che il diabete di tipo 2 sia reversibile, con l'applicazione di un intervento medico intensivo sullo stile di vita e sulla dieta[1,17-19].


Dott. Dimitris Tsoukalas

Il diabete di tipo 2 è uno dei problemi di salute più comuni nel mondo d'oggi. Negli Stati Uniti e in Europa, almeno un adulto su dieci soffre di diabete, uno su tre è prediabetico e il 90% di loro non lo sa[2].


 Qual'è la causa del diabete di tipo 2

 Il diabete è un insieme di disturbi metabolici* principalmente dovuti alla disfunzione dell'insulina. L'insulina è l'ormone che agisce come una chiave che consente al glucosio di entrare nelle cellule.

Il diabete di tipo 1, o diabete giovanile, è caratterizzato da una secrezione di insulina bassa o quasi assente. Al contrario, il diabete di tipo 2 è caratterizzato da un lungo periodo di ipersecrezione di insulina.

Nelle prime fasi del diabete di tipo 2, si osserva un'aumentata secrezione di insulina. L'aumento della secrezione di insulina a lungo termine provoca resistenza delle cellule dell'organismo alla sua azione. Le cellule rispondono gradualmente sempre meno allo stimolo dell'insulina ad assorbire il glucosio (Immagine 1).


Immagine 1. Resistenza all'insulina. L'insulina agisce come una chiave che consente al glucosio di entrare nelle cellule. Sulla sinistra si può osservare il normale meccanismo di assorbimento del glucosio: l'insulina (sfera blu) attiva l'ingresso del glucosio (granuli bianchi) all'interno di una cellula. Sulla destra, si può notare come nonostante la presenza di insulina, il meccanismo di assorbimento rimane chiuso e non consente l'ingresso del glucosio. Adattato da Scientific Animations  CC BY-SA 4.0. 


Poiché le cellule non rispondono al segnale dell'insulina, il pancreas secerne sempre di più, il che porta ad un esaurimento graduale e una ridotta produzione. Di conseguenza, i livelli di glucosio nel sangue iniziano a salire e viene diagnosticato il diabete.

Il primo stadio, che consiste nell'ipersecrezione di insulina, è chiamato prediabete o sindrome metabolica. Di solito sono necessari diversi anni prima che il pancreas inizi a esaurirsi e i livelli di glucosio nel sangue aumentino.

Il diabete di tipo 2 è quasi interamente dovuto allo stile di vita moderno e alla dieta. Fino all'inizio degli anni '60 era una malattia relativamente rara
[3-5].

La dieta moderna e lo stile di vita sedentario sono determinanti nello sviluppo del diabete. Gli alimenti altamente trasformati aumentano notevolmente i livelli di glucosio nel sangue e attivano la secrezione di maggiori quantità di insulina (Immagine 2).

Gli alimenti non trasformati o elaborati vengono assorbiti molto più lentamente degli alimenti trasformati e non aumentano bruscamente i livelli di glucosio nel sangue. Quindi hanno bisogno di meno insulina per il loro metabolismo
[4-7].


 Immagine 2. Gli alimenti trasformati (curva rossa) aumentano drasticamente i livelli di glucosio nel sangue e causano un aumento della secrezione di insulina. I cibi crudi non provocano un forte aumento dei livelli di glucosio (curva blu).  


Gli uomini, per milioni di anni e fino a pochi decenni fa, dovevano sopravvivere in un ambiente in cui il cibo era scarso ed erano costretti a fare sforzi intensi per trovarlo. Questo è il motivo per cui il nostro sistema endocrino è geneticamente programmato per funzionare meglio con alimenti che hanno un alto valore nutritivo ma un basso apporto calorico.

L'uomo moderno si muove sempre meno, consumando quantità crescenti di cibi altamente trasformati, peggiorando la resistenza all'insulina. Al contrario, l'esercizio aumenta l'assorbimento del glucosio nelle cellule, abbassa i suoi livelli nel sangue e riduce la resistenza all'insulina.

Lo stile di vita moderno promuove lo sviluppo del diabete attraverso molteplici meccanismi:

  • Alimenti altamente trasformati[4-7].
     
     
  • Basso esercizio fisico[8].
     
     
  • Carenze di vitamine e micronutrienti[9-13].
     
     
  • Vita al chiuso associata a bassi livelli di vitamina D.
      
  • alterazione della flora batterica (abuso di antibiotici, conservanti alimentari, consumo eccessivo di zucchero e alcol)[14].
     
     
  • Stress (l'aumento dei livelli di ormoni dello stress come il cortisolo e l'adrenalina promuove la resistenza all'insulina)[15,16].


L'approccio usuale è quello di assumere farmaci volti ad abbassare i livelli di glucosio nel sangue e ritardare l'insorgenza delle complicanze della malattia.

Sebbene gli approcci farmacologici riescano a ridurre il rischio in una certa misura, non compensano la moltitudine di disturbi metabolici che si sviluppano nel diabete.

Sfortunatamente, non è stata prestata sufficiente attenzione per affrontare i fattori reversibili che causano il diabete. Questo approccio è rafforzato dalla convinzione che il diabete di tipo 2 sia irreversibile e richieda il miglioramento continuo dei farmaci per affrontare il graduale deterioramento della funzione pancreatica.
[1].

Tuttavia, i dati di numerosi studi su pazienti con diabete di tipo 2 mostrano che interventi intensivi sullo stile di vita e la dieta, accompagnati da perdita di peso, migliorano i livelli di glucosio nel sangue, riducono la necessità di trattamenti farmacologici e comportano regressione del diabete.
[1,17-22].

Un motivo in più è il fatto che i disturbi metabolici del diabete non sono immediatamente percepiti dall'individuo come sintomi dovuti alla malattia.

Sintomi del diabete:

  • Irritabilità e aggressività
     
  • Grave affaticamento
     
  • Astenia
     
  • Sonnolenza e riduzione della concentrazione
     
  • Disfunzione erettile o impotenza
     
  • Fame intensa
     
  • Costipazione e disturbi della digestione
     
  • Minzione frequente
     
  • Visione offuscata
     
  • Guarigione ritardata delle ferite
     
  • Formicolio e "punture" alle mani e ai piedi
     
  • Infezioni fungine
     
  • Disturbi dermatologici (aspetto pallido, prurito, la pelle diventa più scura in alcune parti del corpo, come le ascelle e la zona inguinale)
     
  • Incubi o persino pianto nel sonno
     
  • Mal di testa
     
  • Tachicardia
     
  • Aumento della sudorazione


I suddetti sintomi sono spesso percepiti come disturbi "normali"che si verificano a causa dell'età, del lavoro eccessivo, dello stress o anche della cattiva digestione dopo un pasto pesante. Pertanto, sono raramente percepiti dal paziente come sintomi dovuti al diabete.

Il diabete di tipo 2 causa gravi complicazioni, influisce negativamente sulla qualità della vita e aumenta significativamente il rischio di ammalarsi o morire dalle seguenti patologie
[23,24]:
 

  • Malattie cardiovascolari
     
  • Cancro
     
  • Insufficienza renale
     
  • Retinopatia diabetica
     
  • Polmonite
     
  • COVID-19


Negli ultimi anni, il diabete di tipo 2 ha colpito sempre più giovani, di età compresa tra i 18 ei 50 anni, che presentano complicazioni più gravi dalla malattia e ridotta aspettativa di vita.[1].


 Il diabete di tipo 2 è reversibile

 Nuove dati rafforzano l'opinione che il diabete di tipo 2 sia reversibile tramite l'applicazione di un intervento medico intensivo sullo stile di vita e sulla dieta. In uno studio pubblicato su "The Lancet", i ricercatori hanno confrontato il decorso clinico di pazienti che hanno ricevuto solo terapia farmacologica con quello di pazienti che hanno abbinato alla terapia farmacologica un cambiamento repentino della dieta e dello stile di vita.[1].

Il gruppo di pazienti che ha modificato il proprio stile di vita e la dieta ha mostrato un quadro significativamente migliore rispetto al gruppo che ha ricevuto solo la terapia farmacologica.

Dopo 12 mesi nel gruppo di pazienti con l'intervento intensivo sulla dieta e sullo stile di vita sono stati osservati:

  • Regressione del diabete nel 61% delle persone.
     
  • Notevole perdita di peso (12 kg in media).
     
  • Regolazione della pressione sanguigna nel 71% delle persone, senza terapia farmacologica antipertensiva.
     
  • Miglioramento della qualità della vita.
     
  • Riduzione della quantità di farmaci assunti da una media di 3, all'inizio del programma, a 1 alla fine del programma.
     

Nel gruppo che ha ricevuto solo la terapia farmacologica, dopo 12 mesi sono stati osservati:

  • Regressione del diabete nel 12% dei casi.
     
  • Perdita di peso tre volte inferiore rispetto al gruppo che ha abbinato l'intervento intensivo (4 kg in media).
     
  • Cinque persone su 70 hanno avuto gravi effetti collaterali dal farmaco e sono state costrette al ricovero in ospedale.
     
  • Aumento della quantità di farmaci assunti da una media di 3, all'inizio del programma, a 5 alla fine del programma.

Risultati simili e regressione del diabete di tipo 2 sono stati raggiunti in altri studi con interventi sullo stile di vita e sulla dieta.[17-22].
 



 
La semplice riduzione delle calorie, che non tiene conto delle caratteristiche metaboliche di ogni paziente è particolarmente difficile da mantenere nel lungo periodo, a causa dell'intensa fame e stanchezza che provoca.
 




Fermare il progressivo peggioramento del diabete di tipo 2

 Il diabete di tipo 2 è una condizione reversibile in una percentuale significativa di pazienti tramite l'applicazione di un intervento medico intensivo sullo stile di vita e sulla dieta.

La nostra esperienza clinica ci ha permesso di constatare che identificare e correggere le carenze dell'organismo che influiscono negativamente sul profilo metabolico delle persone con diabete, aiuta a ripristinare la salute in modo più efficace.
[5,25-27].

La correzione della resistenza all'insulina è per:

  • Il trattamento del diabete di tipo 2.
     
  • La perdita di peso.
     
  • Migliorare la qualità della vita.
     
  • Ridurre il rischio di complicanze del diabete.
     
  • Ridurre il verificarsi di infiammazioni croniche.
     
  • Migliorare la salute generale dei pazienti con diabete e sindrome metabolica.

La terapia farmacologica, la correzione delle carenze e la dieta di ogni paziente devono essere adattati al loro profilo metabolico. In questo modo, i cambiamenti e miglioramenti si mantengono nel lungo termine.

La semplice riduzione delle calorie, che non tiene conto delle caratteristiche metaboliche di ogni paziente è particolarmente difficile da mantenere nel lungo periodo, a causa dell'intensa fame e stanchezza che provoca. L'uso di diete speciali che non causano aumento della fame e della stanchezza, aiuta a mantenere un cambiamento dello stile di vita a lungo termine
[17,20].

La falsa convinzione che uno stile di vita sano sia restrittivo per coloro che lo seguono rappresenta un grosso ostacolo inizialmente. La verità è che consumare cibi non trattati, una buona forma fisica e un umore migliore portano a più scelte, più piacere e meno restrizioni rispetto a quelle derivanti dalla malattia, la mancanza di energia e l'indisposizione.

Naturalmente, è necessaria la partecipazione attiva dell'individuo nell'attuazione di un tale approccio. Di solito, l'ostacolo maggiore è la pressione sociale che si esercita sui pazienti da parte dell'ambiente circostante. Sembra esserci una sorta di pigrizia nelle persone che li circondano la quale tende a tenerli imprigionati nelle stesse abitudini che hanno causato la loro malattia.

Tuttavia, le persone con una maggiore motivazione, che seguono uno stile di vita e una dieta adatti a loro, mantengono livelli di glucosio normali, senza o con pochissimi farmaci, per molti anni.


 


*Metabolismo: l'insieme delle trasformazioni chimiche che si dedicano al mantenimento vitale all'interno delle cellule del nostro organismo. Riguardano la produzione di energia, l'assorbimento del cibo, la riparazione dei tessuti, ecc. Etimologia: dal greco antico - modifica.

 

Βιβλιογραφία 



  1. Effect of intensive lifestyle intervention on bodyweight and glycaemia in early type 2 diabetes (DIADEM-I): an open-label, parallel-group, randomised controlled trial. Shahrad Taheri, Hadeel Zaghloul et. al. www.thelancet.com/diabetes-endocrinology Vol 8 June 2020. 
  2. Type 2 Diabetes Mellitus Epidemiology.  https://emedicine.medscape.com/article/117853-overview#a5.  
  3. Long-term Trends in Diabetes April 2017 CDC report. https://www.cdc.gov/diabetes/statistics/slides/long_term_trends.pdf
  4. Hidden Hunger: Strategies to Improve Nutrition Quality. H.K. Biesalski, R. Birner. Basel, Karger, 2018, vol 118, pp 131–143. https://www.karger.com/Book/Toc/276874
  5. Anthropogenic Pressure and Lifestyle are the Underlying Cause of Pandemic Chronic DiseasesDimitris Tsoukalas, Evangelia Sarandi, Aristides Tsatsakis, Daniela Calina. Journal of Siberian Federal University. Biology 2019-09.
  6. Understanding Empty Calories. Harvard Medical School 
  7. Environmental/lifestyle factors in the pathogenesis and prevention of type 2 diabetes Hubert Kolb and Stephan Martin. BMC Med. 2017; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5516328/
  8. Exercise and Type 2 Diabetes The American College of Sports Medicine and the American Diabetes Association: joint position statement. Diabetes Care. 2010 Dec. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2992225/
  9. Sugar isn’t just empty, fattening calories – it’s making us sick. Robert Lustig. October 27, 2015. https://theconversation.com/sugar-isnt-just-empty-fattening-calories-its-making-us-sick-49788
  10. Potential micronutrient deficiency lacks recognition in diabetes Ann F Walker. Br J Gen Pract. 2007. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2032692/
  11. Micronutrient Status in Type 2 Diabetes: A Review Bhupinder Kaur, Jeyakumar Henry. Adv Food Nutr Res . 2014.  https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24484939/
  12. Low micronutrient intake may accelerate the degenerative diseases of aging through allocation of scarce micronutrients by triage. Bruce N. Ames. PNAS 2006. https://www.pnas.org/content/pnas/103/47/17589.full.pdf
  13. Prolonging healthy aging: Longevity vitamins and proteins Bruce N. Ames PNAS October 23, 2018. https://www.pnas.org/content/115/43/10836
  14. Type 2 diabetes and gut microbiome: at the intersection of known and unknown Smitha Upadhyaya* and Gautam Banerjee. Gut Microbes. 2015. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4615359/
  15. Stress increases the risk of type 2 diabetes onset in women: A 12-year longitudinal study using causal modelling Melissa L. Harris. PLoS One. 2017 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5319684/
  16. Cortisol dysregulation: the bidirectional link between stress, depression, and type 2 diabetes mellitus Joshua J. Joseph and Sherita H. Golden. Ann N Y Acad Sci. 2017 Mar.  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5334212/
  17. Taylor R, Al-Mrabeh A, Sattar N. Understanding the mechanisms of reversal of type 2 diabetes. Lancet Diabetes Endocrinol 2019; 7: 726–36.
  18. Type 2 diabetes is a reversible condition. Roy Taylor, Newcastle University. Science Daily. September 13, 2017.  https://www.sciencedaily.com/releases/2017/09/170913084432.htm
  19. Reversing Type 2 Diabetes: A Narrative Review of the Evidence. Sarah J Hallberg et.al. Nutrients. 2019 Apr https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6520897/
  20. Calorie restriction for long-term remission of type 2 diabetes Roy Taylor. Clin Med (Lond). 2019 Jan. .https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6399621/
  21. ‘Reversing type 2 diabetes starts with ignoring the guidelines’. Sarah Hallberg. BMJ British Journal of Sports Medicine. July 2018. https://bjsm.bmj.com/content/bjsports/52/13/869.full.pdf
  22. Translating aetiological insight into sustainable management of type 2 diabetes Roy Taylor & Alison C. Barnes Diabetologia, November 2017. https://link.springer.com/article/10.1007/s00125-017-4504-z
  23. Type 2 Diabetes Mellitus. Prognosis. https://emedicine.medscape.com/article/117853-overview#a6
  24. 2019 ESC Guidelines on diabetes, pre-diabetes, and cardiovascular diseases developed in collaboration with the EASD European Heart Journal, Volume 41, Issue 2, 7 January https://academic.oup.com/eurheartj/article/41/2/255/5556890#202785299
  25. Do flavanols-rich natural products relieve obesity-related insulin resistance? Ayse Basak Engin, Aristidis M Tsatsakis, Dimitris Tsoukalas, Atilla Engin. Food Chem Toxicol . 2018.https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29288757/
  26. Clinical aspects of precision medicine using as biomarkers telomere length, fatty acids and organic acids D Tsoukalas TOXICOLOGY LETTERS 314, S29-S29 https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0378427419302486?via%3Dihub
  27. World aging population, chronic diseases and impact of modifiable-metabolic risk factors. Dr. Dimitris Tsoukalas, MD (Greece). European Institute of Nutritional Medicine, E.I.Nu.M. 20th International Congress of Rural Medicine 2018. Tokyo - Japan. 
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